Siamo ormai ai due terzi della nostra tournè ...fa effetto pensare a come la percezione del tempo cambi quando si sta via per giorni e giorni; le settimane scorrono rapide e si susseguono immagini di luoghi prevalentemente teatrali, di incontri, di cadenze insolite o curiose della tua stessa lingua.
Per me questo è stato il primo vero anno di "giro"; ricordo ancora le nostre primissime repliche a Trevignano e Codigoro all'inizio di novembre: per me era tutto così nuovo ed entusiasmante che la prima notte "comunitaria" nella nostra camera tripla, non chiusi occhio dall'emozione. Adesso, sarà per il fatto che questa è diventata ormai la mia quotidianità o sarà per via della stanchezza accumulata tra le decine di scarichi e montaggi di questi mesi...la notte dormo!!!!
Il viaggio fa parte di questo lavoro e rimane per me uno degli apetti più interessanti, perchè permette di confrontarsi con contesti sociali molto diversi e lontani dal proprio piccolo "nido" di sempre.
E' interessante chiedersi se le reazioni di un gruppo di bambini friulani di un paesino di montagna, sperduto nella maestosa imponenza delle Dolomiti ,avrà le stesse reazioni di una scolaresca bolognese, educata al teatro e alla sua frequentazione assidua.
E' bello farsi sorprendere dall'aggregazione comunitaria e dal coinvolgimento di un piccolo ma compatto pubblico di famiglie,raccolte in una sala restaurata di un ex feltrificio della Val Pellice; farsi travolgere dalle loro risate esplosive al punto di dover trattenere le proprie.
E' emozionante ogni volta fare il primo passo su un nuovo palco, ancora vuoto, solo per dare "quell'occhiata iniziale" e capire come ci accoglierà, quanto i loggioni dorati, le tende in velluto, e gli affreschi sul soffitto intimidiranno il pubblico e le sue reazioni; quanto intimidirà noi.
E' divertente quando durante lo spettacolo a un certo punto dico"...e poi ho sognato il mare..." guardare le facce dei bambini che ho davanti e provare a pensare quali immagini diverse arrivano a loro tra quelli di Ravenna, che il mare ce l'hanno lì, proprio a un passo e fa parte del loro quotidiano, a quelli di Forni di Sopra per i quali "la stagione più bella è questa, perchè senza neve cosa si fa qua?!"...
Il viaggio è da sempre simbolo di confronto e scambio e più che mai questo rappresenta un elemento determinante del nostro lavoro; al di là dei diversi piatti tipici da poter assaggiare ogni volta che approdiamo in un "porto" diverso, per me portare a spasso "Cibi fantastici" significa metterci ogni volta di fronte a una sfida diversa, con dei segnali di fumo e l'attesa di una risposta.
News dal Presidio
- 20.04.2009 Giulia Menegatti e Chiara Vighetto sono in scena nello spettacolo "L'incredibile storia dell'Incredibile Barone". Si concretizza così la collaborazione tra il Presidio Teatro Infanzia e la Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani. Martedì 21 aprile, alle ore 21,30, nella Sala Grande della Casa del Teatro Ragazzi di Torino lo spettacolo sarà presentato agli organizzatori teatrali italiani e stranieri presenti al Festival GiocaTeatro Torino.
- 23.03.2009 Un grazie al Sistema Teatro Torino che segnala il nostro blog come "Sito della Settimana". Scopri la vivacità del teatro a Torino su www.sistemateatrotorino.it
- 19.01.2009. Vuoi assitere allo spettacolo Cibi Fantastici, prima prova d'attore del Presidio? Clicca su Stilema/Unoteatro e vai alla sezione Tournèe
- 14.01.2009. In collaborazione con Coop, al via i laboratori Ricette Fantastiche, una iniziativa che accompagna le repliche in Piemonte dello spettacolo Cibi Fantastici. A Torino, a partire dal 14 gennaio 2009
lunedì 23 febbraio 2009
giovedì 19 febbraio 2009
Mi mangio tutto il mondo
In questi giorni invitiamo tutti i bambini, le famiglie, gli insegnanti che assistono allo spettacolo "Cibi Fantastici" a scriverci: aspettiamo impressioni, emozioni, critiche. In cambio abbiamo promesso di ricordare le parole della filastrocca finale. Il nostro modo per dire grazie.
Alice, Chiara e Giulia .
Alice, Chiara e Giulia .
AHM mi mangio una polpetta,
AHM mi mangio una forchetta,
AHM mi mangio uno spiedino,
AHM mi mangio un tavolino ,
AHM mi mangio a colazione,
AHM due calci col pallone,
AHM a pranzo mando giù,
AHM i giochi e la tivù,
AHM stasera come cena,
AHM mi mangio l'altalena,
AHM mi viene l'acquolina ,
AHM la bocca è un pò piccina,
AHM mi mangio anche il teatro,
AHM le luci e pure il palco,
AHM le scene e anche lo sfondo,
AHM mi mangio tutto il mondo!
AAAAAAAAAAAAAAAAAAAHM!
BUON APPETITO A TUTTI
venerdì 13 febbraio 2009
Sebben che siamo donne, paura non abbiamo...
Prendo in prestito un pezzo di canzone per affrontare un tema che mi è caro...
So che il tono potrà risultare un po' polemico, ma credo che sia importante parlarne
Il fatto di essere tre ragazze in giro è molto divertente, ma non poche volte capita di scontrarsi con qualche episodio di malcelato maschilismo. Una volta ci è capitato di arrivare in un teatro e trovarci di fronte una serie di uomini ( appartenenti ad un circolo per pensionati), che nel momento in cui siamo scese dal furgone han detto: "Sono arrivate le ballerine!!!" e mentre noi scaricavamo han passato il resto del tempo a fissarci a braccia conserte, sogghignando...forse non è un episodio grave, ma in seguito, nello stesso posto, un signore che si occupava dell'organizzazione da parte del comune, facendo "il simpatico", mi ha detto che se fossimo volute tornare per uno spettacolo serale di strip-tease lui stava ricevendo richieste! Il quel momento ho messo in atto tutta la mia diplomazia e non ho reagito come la mia mano avrebbe richiesto!
"Cosa ci fanno tre belle ragazze in giro con un furgone?" è la domanda del benzinaio, rivolta in questo caso a Giulia, che risponde con un glaciale "lavorano!". Certo, non è forse così comune,ma neanche improbabile la nostra situazione, ma evidentemente in alcuni casi spiazzante.
Non parliamo poi del fatto che non ci sia un referente tecnico maschio in giro con noi, certo nella maggioranza dei casi veniamo accolte con gentilezza e cortesia, ma a volte succede che quando io mi presento come responsabile tecnico dello spettacolo, beh lo sguardo di stupore tendente allo sconvolto sia difficile da nascondere.
Altre volte qualcuno si offre di alleviare i nostri sforzi, perchè non adatti a delle fanciulle...saremo anche persone orgogliose, ma generalmente quegli sforzi li facciamo...senza troppo sforzo...sebben che siamo donne
Non sto criticando la generosità e la disponibilità delle persone che danno una mano, ma coloro che lo fanno come opera pia nei confronti di delicate donzelle.
So che il tono potrà risultare un po' polemico, ma credo che sia importante parlarne
Il fatto di essere tre ragazze in giro è molto divertente, ma non poche volte capita di scontrarsi con qualche episodio di malcelato maschilismo. Una volta ci è capitato di arrivare in un teatro e trovarci di fronte una serie di uomini ( appartenenti ad un circolo per pensionati), che nel momento in cui siamo scese dal furgone han detto: "Sono arrivate le ballerine!!!" e mentre noi scaricavamo han passato il resto del tempo a fissarci a braccia conserte, sogghignando...forse non è un episodio grave, ma in seguito, nello stesso posto, un signore che si occupava dell'organizzazione da parte del comune, facendo "il simpatico", mi ha detto che se fossimo volute tornare per uno spettacolo serale di strip-tease lui stava ricevendo richieste! Il quel momento ho messo in atto tutta la mia diplomazia e non ho reagito come la mia mano avrebbe richiesto!
"Cosa ci fanno tre belle ragazze in giro con un furgone?" è la domanda del benzinaio, rivolta in questo caso a Giulia, che risponde con un glaciale "lavorano!". Certo, non è forse così comune,ma neanche improbabile la nostra situazione, ma evidentemente in alcuni casi spiazzante.
Non parliamo poi del fatto che non ci sia un referente tecnico maschio in giro con noi, certo nella maggioranza dei casi veniamo accolte con gentilezza e cortesia, ma a volte succede che quando io mi presento come responsabile tecnico dello spettacolo, beh lo sguardo di stupore tendente allo sconvolto sia difficile da nascondere.
Altre volte qualcuno si offre di alleviare i nostri sforzi, perchè non adatti a delle fanciulle...saremo anche persone orgogliose, ma generalmente quegli sforzi li facciamo...senza troppo sforzo...sebben che siamo donne
Non sto criticando la generosità e la disponibilità delle persone che danno una mano, ma coloro che lo fanno come opera pia nei confronti di delicate donzelle.
sabato 7 febbraio 2009
Piccole cosiderazioni
Guardo dalla mia finestra l’inverno torinese, la giornata è grigia, ma mi è ancora rimasta la sensazione del sole dei giorni scorsi, delle giornate quasi primaverili di Ravenna. Penso a come organizzare la mia giornata a casa, stilo un elenco: pulizia, comprare un regalo di compleanno…in ritardo, andare a comprare i biglietti di uno spettacolo di teatro a cui tengo, andare al cinema con le amiche (che guarda caso sono le mie colleghe)…insomma condensare in un giorno tutto, per poi essere di nuovo pronta a chiudermi la porta di casa alle spalle e ripartire. A volte corro a perdifiato per far tutto, ma la cosa mi diverte, vivere lontano da dove si è cresciuti a volte ti dà davvero la dimensione di quanto uno sia cresciuto.
Leggo quello che hanno scritto Alice e Giulia la sera in cui eravamo a Conselice e mi viene da sorridere ricordando che io….beh…io ero già ronfante nel letto!
Sono stati tre giorni intensi, divertenti.
Poter girare per una città bella come Ravenna, visitarne i monumenti, entrare in un’osteria e assaggiare i piatti tipici, mi fa sentire fortunata! Le ore passate in furgone sono volate ascoltando musica (ogni volta cerchiamo di ricordarci di portare dei CD), cantando a squarciagola e chiacchierando fittamente come solo tre amiche possono fare…anche questa è una fortuna immensa!
Leggo quello che hanno scritto Alice e Giulia la sera in cui eravamo a Conselice e mi viene da sorridere ricordando che io….beh…io ero già ronfante nel letto!
Sono stati tre giorni intensi, divertenti.
Poter girare per una città bella come Ravenna, visitarne i monumenti, entrare in un’osteria e assaggiare i piatti tipici, mi fa sentire fortunata! Le ore passate in furgone sono volate ascoltando musica (ogni volta cerchiamo di ricordarci di portare dei CD), cantando a squarciagola e chiacchierando fittamente come solo tre amiche possono fare…anche questa è una fortuna immensa!
giovedì 5 febbraio 2009
Pensieri della buonanotte
Sono seduta sul letto di un agriturismo di Conselice ( RA) accanto a me ci sono Chiara e Alice, arriviamo da due giorni di repliche a Ravenna ( al teatro Rasi) e da un montaggio al teatro di Conselice.
Sono giorni belli questi di febbraio : abbiamo tante repliche, giriamo e ogni tanto il sole tiepido inizia a scaldare i vetri del nostro furgone.
Oggi passeggiavamo in centro a Ravenna e quasi sembrava primavera.
Mentre scrivo la "bocca", così chiamiamo la nostra scenografia( ogni spettacolo ha oggetti che acquistano dei nomi propri e diventano quasi dei compagni di avventura), è sul palco del teatro che riposa e si prepara ai nostri salti e alle risate dei bambini e degli insegnanti.
Chissà come sarà l'atmosfera di domani.
A Ravenna abbiamo trovato una piacevole cortesia, sia da parte del pubblico che da parte degli "addetti ai lavori". Non abbiamo neanche dovuto scaricare l'attrezzatura tecnica perchè in teatro c'era già tutto e questo ogni tanto, devo dire, fa la differenza.
Sono solo le dieci e mezza ma la stanchezza mi fa pensare che sia notte. Chiudo gli occhi e penso al febbraio che ci aspetta, alle risate che ci faremo andando in giro con il nostro furgone, agli hotel che ci faranno da casa in queste notti lontano da Torino e ai cuochi dei ristoranti, delle trattorie e degli autogrill che ci faranno da mangiare quando avremo fame ( cosa che peraltro capita molto più frequentemente di due volte al giorno).Penso alle mani del pubblico che terranno con noi il tempo della canzone dello spettacolo e alle pance che faremo brontolare dalla fame.
Il 14 febbraio, tra poco più di una settimana, a Torino ci sarà una giornata di mobilitazione in favore della cultura, io come tanti altri ci sarò, per difendere il lavoro che amo fare e anche questi miei pensieri serali.
Sono giorni belli questi di febbraio : abbiamo tante repliche, giriamo e ogni tanto il sole tiepido inizia a scaldare i vetri del nostro furgone.
Oggi passeggiavamo in centro a Ravenna e quasi sembrava primavera.
Mentre scrivo la "bocca", così chiamiamo la nostra scenografia( ogni spettacolo ha oggetti che acquistano dei nomi propri e diventano quasi dei compagni di avventura), è sul palco del teatro che riposa e si prepara ai nostri salti e alle risate dei bambini e degli insegnanti.
Chissà come sarà l'atmosfera di domani.
A Ravenna abbiamo trovato una piacevole cortesia, sia da parte del pubblico che da parte degli "addetti ai lavori". Non abbiamo neanche dovuto scaricare l'attrezzatura tecnica perchè in teatro c'era già tutto e questo ogni tanto, devo dire, fa la differenza.
Sono solo le dieci e mezza ma la stanchezza mi fa pensare che sia notte. Chiudo gli occhi e penso al febbraio che ci aspetta, alle risate che ci faremo andando in giro con il nostro furgone, agli hotel che ci faranno da casa in queste notti lontano da Torino e ai cuochi dei ristoranti, delle trattorie e degli autogrill che ci faranno da mangiare quando avremo fame ( cosa che peraltro capita molto più frequentemente di due volte al giorno).Penso alle mani del pubblico che terranno con noi il tempo della canzone dello spettacolo e alle pance che faremo brontolare dalla fame.
Il 14 febbraio, tra poco più di una settimana, a Torino ci sarà una giornata di mobilitazione in favore della cultura, io come tanti altri ci sarò, per difendere il lavoro che amo fare e anche questi miei pensieri serali.
Incontri tra Bocca e Occhi...
Eccomi qui!!!
Io sono Alice e la presentazione del trio è completa!!!
Ci sono tante immagini di cui vorrei parlare, tante facce di bambini che mi sono rimaste appiccicate addosso in questi primi tre mesi di preregrinazioni in giro per l'Italia; ma soprattutto i tanti occhi che hanno saputo guardare in maniera diversa quel misterioso "monolite" piombato sul palco ad accoglierli...
Sto parlando chiaramente della nostra scenografia che per chi sta leggendo e non ha ancora visto lo spettaccolo, assomiglia vagamente a una grande bocca di gommapiuma sostenuta da un'imponente struttura di legno.
Noi andiamo fiere del fatto di poter dire che abbiamo contribuito davvero alla sua costruzione, passando un'indimenticabile pomeriggio di fine estate a "scartavetrare" grandi pezzi di gommapiuma, protette da comiche tutone bianche di carta e mascherine chirurgiche che ci hanno trasformato in una efficentissima squadra di R.I.S.
Spesso prima dell'inizio dello spettacolo chiediamo ai bambini che cosa può essere secondo loro quella"strana cosa lì"?
Queste sono alcune delle loro risposte...
UNA BOTTE
UN CANOTTO
UNA TELEVISIONE GIGANTE
UNA MELA
UN FIORE
UN TUNNEL
UN PIEDE
UN PIATTO VUOTO CHE POI CI ESCONO DENTRO...
UN NASO
UNA LAVATRICE
SANGUE FINTO
UN POLMONE
UNA BALENA
TENDA DOVE ENTRARE
UN OCCHIO
...chissà cosa vedranno gli occhi dei bambini di Conselice, dove la "Bocca" approderà domani mattina...
Io sono Alice e la presentazione del trio è completa!!!
Ci sono tante immagini di cui vorrei parlare, tante facce di bambini che mi sono rimaste appiccicate addosso in questi primi tre mesi di preregrinazioni in giro per l'Italia; ma soprattutto i tanti occhi che hanno saputo guardare in maniera diversa quel misterioso "monolite" piombato sul palco ad accoglierli...
Sto parlando chiaramente della nostra scenografia che per chi sta leggendo e non ha ancora visto lo spettaccolo, assomiglia vagamente a una grande bocca di gommapiuma sostenuta da un'imponente struttura di legno.
Noi andiamo fiere del fatto di poter dire che abbiamo contribuito davvero alla sua costruzione, passando un'indimenticabile pomeriggio di fine estate a "scartavetrare" grandi pezzi di gommapiuma, protette da comiche tutone bianche di carta e mascherine chirurgiche che ci hanno trasformato in una efficentissima squadra di R.I.S.
Spesso prima dell'inizio dello spettacolo chiediamo ai bambini che cosa può essere secondo loro quella"strana cosa lì"?
Queste sono alcune delle loro risposte...
UNA BOTTE
UN CANOTTO
UNA TELEVISIONE GIGANTE
UNA MELA
UN FIORE
UN TUNNEL
UN PIEDE
UN PIATTO VUOTO CHE POI CI ESCONO DENTRO...
UN NASO
UNA LAVATRICE
SANGUE FINTO
UN POLMONE
UNA BALENA
TENDA DOVE ENTRARE
UN OCCHIO
...chissà cosa vedranno gli occhi dei bambini di Conselice, dove la "Bocca" approderà domani mattina...
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Tutto il Teatro è chiamato al ricambio generazionale degli artisti. La risposta concreta di